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Spazio Junior - Attività didattiche
 
 
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  MUSEO STORICO DIDATTICO DELLA TAPPEZZERIA
 Tipologia museo Museo Privato
 Categoria Tessile
 Materiale conservato Tessuti italiani e orientali, dal IV-XI secolo d.C. fino alle produzioni francesi ed italiane del XX secolo.
 Modalità di visita Museo chiuso
 Servizi aggiuntivi Biblioteca; bookshop;spazio espositivoi per mostre temporanee; sala convegni.
 Laboratorio Laboratorio di restauro del tessuto
 Materiale informativo Brochure e catalogo
 Indirizzo Villa Spada, Via di Casaglia, 3 – 40135 Bologna
 Città / provincia Bologna / BO
 Numeri telefonici 051/6145512 - fax. 0513395147
 indirizzo sito internet www.museotappezzeria.it
 E-mail info@museotappezzeria.it
 Nome e qualifica responsabile Arch. Francesco Zironi - Presidente e responsabile del laboratorio di restauro del tessuto

Il Museo Storico Didattico della Tappezzeria ospita una vasta collezione di tessuti italiani (damaschi, lampassi, broccati, velluti, tele bandera, broccatelli, taffetas, liseré, ecc.), tessuti orientali (turchi, egiziani, copti, caucasici, persiani e indiani), trine e ricami, paramenti sacri, abiti e costumi, bandiere e stendardi, pelli e frange, passamanerie, telai, accessori e attrezzi per tappezzieri.
La collezione offre testimonianze della produzione artistica tessile europea per un’arco di tempo compreso tra il nucleo più antico della raccolta, i frammenti di tessuti copti (IV-XI secolo d.C.), fino alle produzioni francesi ed italiane del XX secolo.
La decisione di creare a Bologna un Museo dedicato alla tappezzeria e a tutto cio’ che a questa è legato fu presa dal fondatore del Museo, il cavalier Vittorio Zironi, maestro tappezziere, mentre era internato in un campo di prigionia tedesco, dove apprese del bombardamento e della distruzione del Museo di Berlino.
La raccolta dei reperti iniziò l’anno dopo il suo ritorno a Bologna, nel 1946; nel 1966 la collezione fu aperta al pubblico nella sede di Palazzo Salina Brazzetti. Nel 1990 avvenne il definitivo allestimento dell’attuale sede, Villa Spada. La raccolta fu in un primo tempo reindirizzata esclusivamente ai tessuti da tappezzeria e a tutto ciò che era a questo connesso, come attrezzature e telai, tra i quali un grande telaio lombardo del 1700 trasformato nel 1801 nel sistema jacquard, e un telaio per galloni e passamaneria del 1370. In seguito, nella consapevolezza che la storia della tappezzeria è anche la storia di mode e di stili di vita dei popoli, le acquisizioni compresero tessuti prodotti per l’abbigliamento, vesti destinate alle celebrazioni liturgiche e abiti. La collezione fu in seguito arricchita da generose e importanti donazioni, tra le quali l’archivio del pittore Bolognese Guido Fiorini (1879-1960), decoratore e grafico dell’Aemilia Ars e i 400 reperti della scuola di ricamo di Perugia da parte della fondazione Uguccione Ranieri di Sorbello.
Alla base della nascita della collezione e dei successivi criteri di acquisto, sempre condotti dal Cavalir Zironi, oltre all’innegabile fattore estetico, altrettanto importante fu la considerazione del valore del reperto tessile come fonte di conoscenza del passato e del patrimonio rappresentato dalla tradizione artigianale Italiana.
Complementare a tale concetto è la decisione presa dall’attuale presidente del Museo, l’Architetto Stefano Zironi, di fare studiare e schedare l’intera collezione procedendo attraverso nuclei di raccolta che possono rappresentare in modo completo una tipologia tessile. La consultazione della raccolta, esposta per tipologie nei tre piani della Villa, sarà resa piu’ agevole agli studiosi con la creazione di un catalogo accessibile per via informatica, che renderà possibile uno studio a distanza e garantirà l’integrità del materiale qui conservato, per la sua stessa natura particolarmente fragile.
L’esposizione museale è organizzata in forma tipologica.
Nell’ottica della conservazione e di un controllo periodico dei materiali è stato concepito come parte integrante del Museo e collocato al quarto piano della Villa, un laboratorio di restauro dei tessuti che, oltre ad avere prestigiosi incarichi esterni, garantisce il controllo dell’intera collezione.
Il Museo dispone inoltre di un Centro Studi dotato di biblioteca e fototeca.Il Laboratorio di restauro del Museo della Tappezzeria è una delle più avanzate strutture operative realizzate in Europa e costituisce, con la biblioteca specializzata in tessili, un centro di gran livello. Progettato con strutture, arredi, apparecchiature scientifiche e specialistiche, restaura, con studi e catalogazioni opere di enti e privati, ed inoltre provvede al riordino della collezione del Museo della Tappezzeria. Il Museo si avvale dell’insostituibile patrimonio rappresentato dalla tradizione artigianale italiana, grazie al lavoro – presso il suo laboratorio – di abili artigiani restauratori. I Lavori di restauro vengono svolti con la collaborazione della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Bologna.





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