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Spazio Junior - Attività didattiche
 
 
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  MUSEO NAZIONALE DI PALAZZO MANSI
 Tipologia museo Museo Statale
 Categoria Arti applicate , Tessile
 Numero annuo visitatori 12.000
 Materiale conservato Arti applicate, tessile Appartamento monumentale (Sec. XVII/XVIII), collezione di dipinti (Sec. XVI-XIX), collezioni tessili (Sec. XVI-XIX)
 Modalità di visita Giorni feriali aperto dalle 8,30 alle 19,30.Giorini festivi aperto dalle 8,30 alle 13,30. Chiuso tutti i lunedì feriali.
 Prezzo del biglietto € 4 intero, € 2 per insegnanti o ragazzi dai 18 ai 25 anni. Gratuito sopra 65 anni e sotto i 18.
 Servizi aggiuntivi Bookshop, vendita merchandising, spazio espositivo per mostre temporanee, sala convegni.
 Laboratorio Il Museo ospita un aboratorio di tessitura artigianale, con funzioni di restauro, didattiche e di produzione merchandising.
 Materiale informativo Dépliant, catalogo
 Indirizzo Via Galli Tassi
 Città / provincia Lucca / LU
 Numeri telefonici 0583/55570 - fax. 0583/31222
 indirizzo sito internet
 Nome e qualifica responsabile Dott.ssa Maria Teresa Filieri – Direttore

Il palazzo Mansi fu acquistato dallo stato nel 1965 per farne la sede del secondo Museo Nazionale di Lucca. Costruito nel tra la fine del '500 e gli inizi del '600, in parte accorpando strutture più antiche, l'attuale assetto interno delle volte e pareti assunse l'aspetto odierno nel corso dei lavori effettuati dalla seconda metà del '600 fino al '700 inoltrato.
Molto caratteristica la forma dello scalone, un'unica rampa che corre lungo la facciata interna e termina al piano nobile in un loggiato aperto sul giardino. Dall'atrio del piano terreno si accede all'appartamento estivo, ornato da fini affreschi del 600 e 700. Al piano nobile si trova il noto appartamento monumentale, un tempo vanto del palazzo, ora fulcro del Museo.
Il percorso inizia con la visita alla famosa sala degli specchi, segue il salone della musica, affrescato da Giovan Gioseffo del Sole, dal quale si accede alla piccola cappella del palazzo, e dal quale inizia la visita ai tre salotti tappezzati di arazzi fiamminghi. Dopo ci troviamo alla Pinacoteca che accolse la collezione Mansi, oggi dispersa. Molto interessante il mobilio del palazzo , di epoche comprese tra il 1600 ed il 1700, che sono tra i pochi ad essere conservati dell'arredo originario. Dal terzo salotto si accede alla nota Sala dell'Alcova allestita tra il XVII ed il XVIII secolo, con tappezzerie in raso ricamate.
Splendido esemplare di artifianato il letto a baldacchino, ricamato in velluto, separato dal resto della sala da un arco in legno intagliato e dorato che poggia su cariatidi. Nelle sale a seguire dipinti e mobili che provengono da collezioni private cittadine o per lasciti o per acquisti. Nel mezzanino dell'edificio è presente un laboratorio di tessitura artigianale, ed in un'altra zona appositamente allestita, la sezione Didattica dei Musei Lucchesi.


Al Museo Nazionale di Palazzo Mansi è ricostruita la storia della produzione serica lucchese

Nell’ambito delle cosiddette Arti minori, l’industria serica lucchese portò ad un’elevatissima qualità artistica e ad un’importanza fondamentale nella storia economica della città. In quest’attività, che fece di Lucca una grande produttrice di sete fra le più celebri di tutto l’occidente, trovò fondamento e sviluppo la grande tradizione mercantile che ebbe per scenario l’intera Europa.
Lo stile originale della produzione serica lucchese deriva dalla straordinaria inventiva dei tessitori, che portarono ad alti livelli la tecnica tessile che consentì una libertà compositiva tale da trasformare gli elementi ornamentali in rappresentazioni vere e proprie.
Una significativa campionatura di tessuti prodotti dal XVI al XVIII secolo si trova attualmente nel Museo Nazionale di Palazzo Mansi.
In questo edificio, sono collocati telai e tessuti ottocenteschi ceduti, per volontà testamentaria, dalla fondatrice del laboratorio tessile “Tessiture Rustiche di lucchesia”, Maria Niemack.
Con questa donazione si è potuto ricostruire dentro i locali del Museo il laboratorio con gli strumenti da lavoro, permettendo così ai visitatori di assistere all’intero processo produttivo necessario per la realizzazione del tessuto.
La Sig.ra Maria Niemack, nata a Milano nel 1892, si spense a Lucca il 21 settembre del 1975 dove la stessa aveva organizzato la propria attività professionale.
La principale produzione della “bottega” era costituita da tessuti in seta di filaticcio, in lana, cotone, canapa e lino, che erano realizzati con le tradizionali tecniche di lavorazione tipiche dei secoli precedenti, e questo richiedeva da parte delle operanti grande maestria.
L’aspetto operativo era caratterizzato da una sorta di catena di montaggio che iniziava con la rocchettatura e terminava con il telaio. Era questo un processo produttivo molto specialistico per quei tempi, dove ogni operatore aveva un proprio compito per la buona riuscita del prodotto finale: come si dice oggi era necessario un gioco di squadra. Essendo prodotti d’elevato prestigio, erano soprattutto realizzati su commissione delle più importanti e facoltose famiglie del tempo e destinati all’arredo delle proprie dimore.
Il lascito Niemack comprendeva oltre agli arredi di laboratorio, anche la collezione privata d’abiti appartenenti alla tradizione popolare contadina del XVIII secolo, nonché un ampio campionario di modelli per tessiture.
Le visite didattiche al laboratorio, che attualmente si effettuano previa prenotazione al Museo Nazionale di Palazzo Mansi, hanno lo scopo di contribuire a tramandare un patrimonio d’inestimabile valore storico e culturale. In particolare con il “Percorso didattico teorico-pratico sulla tessitura” organizzato dai Servizi Educativi dei Musei Nazionali e del territorio lucchese in collaborazione con esperti del settore in possesso di un’alta professionalità, viene illustrato a visitatori e studenti delle scuole elementari, medie e superiori, il funzionamento dei telai contestualizzando, nel contempo, la storia del tessuto stesso e quella locale.

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