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Premessa
Dalla
fine dell'Ottocento il concetto di 'patrimonio culturale'
è andato allargandosi a quegli elementi che costituiscono
l'identità di un territorio. Si è passati da
un concetto puramente 'estetico' ad una visione più
'sociale' del patrimonio. Oggi questo fenomeno è in
costante sviluppo.
Per tale ragione, Confartigianato ha sentito l'esigenza
di 'esplorare' e portare alla luce una porzione del mondo
museale italiano ancora poco conosciuta: i Musei dell'Artigianato.
Si tratta di musei destinati a raccogliere testimonianze dell'imprenditorialità
artigiana e di oggetti, un tempo di uso comune, il cui significato
e la cui utilità si vanno perdendo; musei legati a
un territorio limitato, volti a raccontare 'piccole/grandi
storie' locali, a ricordare le proprie radici a comunità
spesso di dimensioni ridotte.
Com'è
noto, viviamo in un'epoca definita 'globale', dove le distanze
appaiono annullate. Proprio per tale motivo, perché
la globalità abbia un senso, e porti ad un arricchimento
reciproco, è decisivo avere un'idea dell'appartenenza
ad una storia antica ed originale, una storia autentica,
che permette alle identità locali e personali di essere
vive senza chiudersi nel particolarismo e nella staticità.
Noi crediamo che il progetto sui Musei dell'Artigianato sia
rivolto in questa direzione.
I
Musei dell'Artigianato
Le
tipologie di musei connotabili come "Musei dell'Artigianato"
sono molteplici: si va da collezioni di indubbio valore artistico
(Musei delle Arti Applicate) a Musei che raccolgono
oggetti legati alla vita quotidiana (utensili, arredi e
manufatti legati alla cultura materiale), per finire ai
Musei delle macchine e degli utensili che servivano per la
produzione di determinati oggetti (come ad esempio i bellissimi
mulini ad acqua utilizzati per la lavorazione della seta,
i cui pochi esemplari rimasti sono oggi visitabili proprio
grazie ai musei che li hanno preservati).
Più dettagliatamente, rientrano nella definizione di
'Musei dell'Artigianato' i musei delle arti applicate, del
tessuto, del merletto, degli strumenti musicali, della ceramica,
della lavorazione dei metalli, del legno, del vetro, della
paglia, del presepe, dei burattini, dei prodotti alimentari
artigianali (cioccolato, liquirizia, grappa
), nonché
- come detto - degli strumenti e degli oggetti legati alla
vita quotidiana, e delle macchine utilizzate per la produzione
di determinato oggetti. Tale patrimonio museale rappresenta
un vero e proprio 'album del made in Italy'.
Tutti questi Musei hanno in comune un aspetto: sono definibili
tutti come 'musei d'identità', la cui funzione è
la testimonianza, la conservazione di un 'sapere', la
salvaguardia delle ragioni della vita come esperienza. Sono
musei nati per volontà delle comunità locali;
prendono origine dalla necessità che ogni società
ha di ricercare le proprie radici e di preservare i nuclei
della propria ragion d'essere.
E proprio perché si tratta di identità che hanno
saputo rigenerarsi, è limitativo considerare questi
musei come 'contenitori di ricordi'. Infatti gran parte di
essi sono protagonisti dello sviluppo della cultura 'artigiana'
sul territorio tramite l'organizzazione di giornate di
studio, seminari, convegni, mostre temporanee, e grazie ai
laboratori artigiani installati all'interno di molti dei musei
stessi, dove si svolgono corsi di formazione.
Il
Progetto di Confartigianato per I Musei dell'Artigianato
Con il Progetto "I Musei dell'Artigianato",
che ha ricevuto il patrocinio del Ministero per i Beni
e le Attività Culturali, Confartigianato intende
sviluppare e rafforzare il legame tra Musei e Mondo dell'imprenditoria
artigiana in una logica di 'rete', che valorizzi
le radici culturali della produzione artigianale italiana
e restituisca a Musei in alcuni casi poco conosciuti il rilievo
che meritano nel panorama culturale italiano.
Il
Progetto prevede:
1.
L'istituzione di una Rete di Musei dell'Artigianato:
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l'obiettivo è la creazione di una rete museale
dell'Artigianato di cui Confartigianato sia la promotrice
e la coordinatrice. Strumenti di tale azione saranno
le Organizzazioni territoriali di Confartigianato che
svolgeranno un ruolo chiave nel raccogliere e collegare
tra loro le istanze provenienti dai Musei e dalle imprese
presenti sul territorio. A tal fine è prevista
per l'autunno 2002 la costituzione di un tavolo di
lavoro tra esponenti del mondo museale e rappresentanti
del mondo imprenditoriale per pianificare e realizzare
progetti comuni ed iniziative che valorizzino la cultura
dell'artigianato sul territorio
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2.
La
creazione di un sito internet, sui Musei dell'Artigianato.
Il sito, oltre a permettere di conoscere la realtà
di questi musei dal punto culturale-turistico, costituisce
la 'base' per la costituzione della rete museale dei
Musei dell'Artigianato.
Il sito sarà presentato al pubblico durante il
Convegno del 10 Luglio 2002, e sarà pienamente
a regime a settembre 2002. In particolare il sito contiene:
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a.
le schede descrittive, corredate di foto, di tutti i
musei censiti. Tali schede sono consultabili sia per
tipologia (es.: 'musei della ceramica'), sia per area
geografica (es.: 'musei della Liguria' o di una determinata
Provincia);
b. una sezione
dedicata agli eventi e alle notizie provenienti dai
Musei dell'Artigianato (es.: mostre, corsi, iniziative
varie, etc.)
c. una sezione
dedicata alle normative del settore;
d. una sezione
dedicata ad un forum su vari temi legati alla realtà
museale e a quella dell'imprenditoria artigiana.
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3.
La
pubblicazione di ricerche, che esplorano la realtà
dei Musei dell'Artigianato. La prima indagine (partita
nel febbraio u.s. e conclusasi nel maggio u.s.), corredata
da statistiche, ne mette in luce i rapporti col mondo
dell'impresa e della cultura artigiana e generale. Dai
risultati di tale ricerca proverranno gli spunti per
sviluppare iniziative mirate, di partnership tra Musei
e Organizzazioni territoriali di Confartigianato.
4.
La pubblicazione di un volume sui Musei dell'Artigianato.
L'opera conterrà schede tecniche, descrizioni,
curiosità, fotografie e didascalie sui Musei
dell'Artigianato.
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