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| MUSEO DELLA CARTA E DELLA FILIGRANA DI PIORACO |
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Tipologia museo |
Museo Comunale |
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Categoria |
Carta e filigrana
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Numero
annuo visitatori |
1.500 |
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Materiale
conservato |
Filigrane artistiche di diversa epoca e strumenti antichi per la realizzazione delle filigrane. |
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Modalità
di visita |
Aperto l’inverno solo domenica e festivi dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle 18,00, gli altri giorni su prenotazione. Luglio e agosto aperto tutti i giorni. |
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Prezzo
del biglietto |
Ingresso gratuito, visite guidate su prenotazione in ogni periodo dell’anno. |
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Servizi
aggiuntivi |
Spazio espositivo per mostre temporanee, sala convegni. |
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Laboratorio
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Laboratorio artigiano utilizzato a scopo didattico per mostrare l’arte dell’antica lavorazione della carta. |
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Materiale
informativo |
Dépliant |
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Indirizzo |
Largo Giacomo Leopardi, 1 – Pioraco (Macerata) |
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Città
/ provincia |
Macerata / MC |
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Numeri
telefonici |
0737/42142
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Nome
e qualifica responsabile |
Assessore alla Cultura del Comune di Pioraco |
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Il Museo
Il Museo è situato nei locali del Comune, adiacenti alla Chiesa di San Francesco, ricca di testimonianze artistiche. Ospita al suo interno la Mostra della Filigrana, inaugurata il 1 maggio 1984, che è costituita da una raccolta di filigrane artistiche, carte filigranate (per lo più appartenenti al periodo compreso tra i secoli XIV e XIX), le quali testimoniano la lunga evoluzione della fabbricazione della carta dalla origine fino ai giorni nostri. L’antica arte cartaria viene fatta rivivere nella “Gualchiera Prolaquense”, ossia una “Bottega della Carta” dove, in un ambiente che riproduce una cartiera del 1300, si può assistere ai processi di lavorazione della carta fatta a mano, da parte dei mastri cartai, la cui abilità si trasmette da generazioni.
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Storia della lavorazione della carta a Pioraco
Pioraco ebbe il suo massimo splendore sotto la signoria dei Da Varano di Camerino. I Varano erano anche proprietari di una “cinciara”, ovvero incettavano e commerciavano in stracci, che servivano allora come materia base per fare la carta a mano, che ebbe a Pioraco e prima ancora a Fabriano, la sua culla Italia. E’ certo che i Varano attivarono artigianalmente la fabbricazione della carta, nel '400 e '500 e diedero un forte contributo allo sviluppo produttivo, come dimostrato da frequenti contratti e concessioni. Erano molti i piorachesi che ricevevano i locali, le attrezzature necessarie alla lavorazione della carta, la dovuta quantità di stracci, con l'obbligo di consegnare, entro i termini prestabiliti, la carta e il denaro per l'affitto. I Da Varano svilupparono cosi' l'attività commerciale, con il monopolio degli stracci, riservandosi la cinciara su tutto lo Stato. La lavorazione della carta rimase ancora per lungo tempo di tipo artigianale e a conduzione familiare, fino agli albori della vita moderna nel nostro paese.
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