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Spazio Junior - Attività didattiche
 
 
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  MUSEO PAPARELLA - TRECCIA DEVLET
 Tipologia museo Fondazione Onlus
 Categoria Ceramica, terracotta e maiolica
 Numero annuo visitatori 3000
 Materiale conservato Raccolta di antiche maioliche di Castelli d’Abruzzo.
 Modalità di visita aperto tutti i giorni tranne il lunedi: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21.L'orario varia a seconda delle mostre in corso, ma è consultabile sul sito web
 Prezzo del biglietto Intero €5, ridotto €3 (over 65, studenti, soci FAI, tesserati Touring Club e Art & Food, gruppi) Supplemento visita guidata: € 1 omaggio: Bambini fino a 10 anni accompagnati e diversamente abili
 Servizi aggiuntivi Biblioteca, bookshop, spazio espositivo per mostre temporanee, sala convegni.
 Materiale informativo Dépliant, catalogo
 Indirizzo Via Piave 119
 Città / provincia Pescara / PE
 Numeri telefonici 085.42.23.426 - fax. 085.42.23.426
 indirizzo sito internet www.museopaparelladevlet.com
 E-mail fondazionepaparella@gmail.com infomuseovillaurani
 Nome e qualifica responsabile Augusto Di Luzio, Presidente della Fondazione

Storia del Museo

L'anno 1950 va spegnendosi; il Natale è alle porte. E Raffaele Paparella Treccia, nato a Chieti nel 1913, chirurgo ortopedico, e la sua consorte Margherita Devlet, di origini armeno-tedesche, acquistano nel mercato antiquariale sette esemplari di maiolica di Castelli d'Abruzzo del maggior pregio, allo scopo di farne omaggio ad Antonetta Marinetti-Bianchi, rispettivamente madre e suocera. Il dono, vuole far riferimento ad opere castellane di proprietà secolare, alienati nel corso delle vicissitudini della vita e vivamente rimpiante.
Da quel tempo in poi è stato un affannarsi alla ricerca di documenti castellani, nei quali i coniugi Paparella-Treccia hanno trovato motivi di profondo interesse, in particolare storico ed etnologico, relativi alla terra d'Abruzzo; documenti di cui la maiolica è, per sua natura, testimone particolarmente attendibile. E la caccia è stata proficua per l'ampiezza del territorio di ricerca e per la alacrità e la perseveranza dei ricercatori. Trovare ha significato cercare fuori dei confini d'Italia: Francia, Inghilterra e Stati Uniti in prima istanza.
Accade, infatti che la produzione castellana più pregevole, quella che ne fa di Castelli il centro indiscusso della maiolica barocca europea, è reperibile solo al di fuori della terra di origine, perché i due campioni dell'arte castellana, Francesco Grue e il figlio Carlo Antonio hanno prodotto esclusivamente per commissionari non abruzzesi: la Santa Sede e la Casa d'Asburgo, in particolare
In possesso di un nutrito gruppo di esemplari di pregio invero particolare, i coniugi Paparella Treccia hanno ritenuto di doverli mettere a disposizione degli appassionati ed hanno promosso nell'anno 1992 una donazione al Museo Barbella di Chieti, città di origine delle famiglie Martinetti Bianchi e Paparella, di un gruppo di esemplari che, in numero di trenta, documentano esaurientemente la produzione castellana dei Secoli XVI-XVII e XVIII. Essi sono esposti in un'ala del Museo intestata ai compianti Giustino Paparella e Antonietta Martinetti Bianchi.
Nell'anno 1997, alla scomparsa della consorte, il Prof. Paparella Treccia ha promosso, in pieno accordo con la Amministrazione Comunale di Pescara, nella persona del Sindaco, Ing. Carlo Pace, la istituzione di una Fondazione che include la Villa Urania, residenza estiva dei Baroni Treccia, di sua proprietà per adozione, sita in Pescara, ed un nutrito gruppo di maioliche castellane del maggior pregio.

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